Centro di Ascolto Arcobaleno

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Corso di formazione “Ascoltare per prevenire


Nel prosieguo degli incontri di formazione che il Dipartimento di Salute Mentale  ha programmato con tutti  gli operatori coinvolti nella gestione del disagio mentale si comunica l’avvio di un nuovo corso di formazione “Ascoltare per prevenire”.

Il corso è  rivolto sia a volontari e familiari già attivi che a tutte le persone che vogliono avvicinarsi al mondo del volontariato dedicando parte del proprio tempo alle attività  dell’Associazione Primavera.

Il corso si propone di formare dei volontari, che attraverso l’approfondimento delle proprie conoscenze sui temi della salute mentale, siano in grado di operare nell’Associazione con maggiore capacità e competenze.

Il corso è rivolto anche a tutti gli operatori interessati che sono coinvolti nella rete di collegamento sulla salute mentale.

Il programma si articola lungo n. 9 incontri con cadenza mensile, il venerdì dalle 20.45 alle 22.30, nel periodo ottobre 2011 – giugno 2012.

Ogni incontro si articolerà in una prima parte di informazione e in una seconda di discussione ed elaborazione sulla informazione prodotta.

Gli argomenti trattati riguardano l’area della prevenzione, della cura e trattamento delle patologie psichiche e della riabilitazione psico-sociale.

Gli incontri informativi saranno a cura del Dott. Paolo Pedrolli, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Senigallia in collaborazione con i principali partner istituzionali che sono implicati nella rete di collegamento sulla salute mentale.

E’ possibile iscriversi inviando una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonando al 340 9744136. Il corso è gratuito e riservato a un numero max di 30 partecipanti.

 

Scarica qui la brochure del programma

 
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Gli infiniti percorsi dell'ascolto nei 5 sensi

Le trame della musica

trame della musica

 

promosso da Scuola Musicale G. B. Pergolesi, Jesi
in collaborazione con Associazione culturale Ottobre Film e
Associazione Primavera

coordinatore Sergio Cardinali

La trama intesa non solo come l’insieme delle vicende attorno a cui si sviluppa un’opera, ma soprattutto come il groviglio di fili che forma il tessuto “Musicale”. Entrare nelle trame della musica significa indossare il vestito dei suoni e vivere il brano senza preconcetti o analisi formali, ma con l’unico scopo di carpirne il senso estetico, che naturalmente sarà diverso per ogni singolo individuo. Entrare nella musica per uscire dalla falsa convinzione che la composizione debba forzatamente “esprimere” valori extramusicali legati alla poesia, ai sentimenti umani o ai fenomeni naturali.
Il laboratorio non intende quindi “spiegare” la musica, ma solo aiutare i fruitori a viverla per quello che è: una qualunque attività che utilizza un qualsiasi tipo di suono, che solo raramente produce “Arte”.
Nei primi due incontri si parlerà delle funzioni della musica nel tempo (musica per…), delle relazioni delle composizioni con l’ambientazione del periodo (musica e…), dei diversi approcci di ascolto musicale e della figura assunta dal musicista nei vari periodi storici. Saranno presi in esame esempi di vari stili musicali, senza graduatorie fra generi (antichi o moderni) o suddivisioni fra musica buona e musica cattiva. Nel terzo incontro denominato “Dentro la musica” i partecipanti saranno invitati ad assistere ad un concerto dell’Orchestra da Camera della Scuola Musicale G. B. Pergolesi di Jesi, non dalla parte del pubblico, ma “dentro” l’orchestra. I fruitori potranno sedersi fra i musicisti impegnati nell’esecuzione sfruttando al meglio i loro sensi:

> VISTA osservare le espressioni e le smorfie facciali dei musicisti nel momento dell’esecuzione.

> UDITO ascoltare il suono nudo che abbraccia immediatamente l’acustica dell’ambiente.

> OLFATTO odorare la polvere di pece degli archi degli strumenti che contamina l’aria.

>TATTO toccare la casse armoniche degli strumenti che generano le vibrazioni sonore.

> GUSTO assaggiare il sapore della musica dal suo interno… dalle trame appunto!

 

Per informazioni: Le trame della musica

 

 

 
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Gli infiniti percorsi dell'ascolto nei 5 sensi

Le canzoni di Frullo: il piacere della memoria... sono solo canzonette?

lab 8 canzoni di frullo

 

promosso da Associazione NonCantoPerCantare
in collaborazione con Associazione Primavera

coordinatore Antonella Vento

Il laboratorio propone un percorso musicale attraverso le generazioni, punteggiato dalle canzoni che hanno fatto la storia del ‘900, del tessuto cittadino e di ognuno di noi.
Nel laboratorio, essenzialmente, si suona e si canta per il piacere di ricordare insieme e di ascoltarsi; l’attività sarà svolta secondo l’ottica del “coro sostenibile”, in cui tutti i partecipanti, guidati dagli operatori, interagiscono liberamente e con leggerezza attraverso l’esecuzione, l’arrangiamento dei pezzi proposti e la raccolta delle motivazioni e dei racconti.
Il laboratorio musicale parte dalla canzone come oggetto capace di cambiarsi in memoria dei sensi e poi in narrazione.
L’attività prevede, nella prima fase, la proposta da parte dei partecipanti delle canzoni “preferite” che costellano il proprio vissuto personale, per arrivare ad un prodotto finale che sintetizzi una sorta di percorso autobiografico attraverso la canzone, intesa come marcatore generazionale e strumento di identità.
Il prodotto finale sarà una presentazione multimediale dal titolo ”…quel motivetto che mi frulla nella testa”.

Per informazioni: Le canzoni di Frullo

 
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Gli infiniti percorsi dell'ascolto nei 5 sensi

Alla riscoperta del senso della parola

 

lab 8 riscoperta senso parola

 

promosso da Biblioteca Comunale
in collaborazione con Associazione La Perla Nera, Libreria IoBook

coordinatori Gian Paolo Grattarola, Franck Provvedi

Ascoltare significa, prima di tutto, mettersi in relazione. La letteratura e la poesia sono strumenti privilegiati attraverso i quali condividere sentimenti, stati d’animo, aspirazioni. Ascoltare veramente i contenuti e le suggestioni di un brano vuol dire imparare di nuovo a leggerlo, a restituire cioè alla mente ed al cuore di chi lo ascolta la voce autentica dello scrittore. Ascoltare la voce nuda dello scrittore attraverso l’emozione della lettura ad alta voce: questa è la finalità di questo laboratorio nel quale i partecipanti, guidati da un regista esperto in questo genere di attività, selezionano i testi maggiormente carichi di potenzialità espressive e ne sperimentano tutte le possibili implicazioni e risonanze.
Al termine delle attività laboratoriali i partecipanti animeranno diversi luoghi della città attraverso letture ad alta voce e piccoli eventi. È importante trasmettere ai partecipanti il gusto della lettura sia in privato che in pubblico. Perciò si cercherà di creare dinamismo e piacere riscoprendo la lettura attiva.
Dopo una scelta accurata dei testi di autori classici e contemporanei, messi a disposizione dalla biblioteca, il lavoro si svolgerà in quattro tempi: 1) Scoperta del gruppo (esercizi di teatro d’integrazione, di fiducia nell’altro, memoria sensoriale, occupazione dello spazio e ritmo). 2) Lavoro a tavolino, letture varie da parte dei partecipanti, comprensione delle personalità presenti e dei desideri e preferenze di ciascuno (articolazione, dizione, comprensione). 3) Proposte da parte del coordinatore di diversi gruppi di lavoro, divisi per scelta dei temi proposti e delle empatie tra le persone. 4) Inizio del lavoro di regia con ogni gruppo.

Per informazioni: Alla riscoperta del senso della parola

 
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Gli infiniti percorsi dell'ascolto nei 5 sensi

UNICA: atelier del bijoux

 

 

promosso da Struttura Riabilitativa Residenziale del Dipartimento Salute Mentale
in collaborazione con Associazione Primavera

coordinatori Adriana Magnarini e Reginetta Pennacchioni

Il laboratorio si propone come un percorso di manualità fine, che esercita ed esalta le capacità visive e tattili, nonché la creatività e il gusto estetico di quanti vi operano. Il fine pratico è la produzione di collane. come “pezzi unici” di lavoratori artigiani altrettanto unici, per il loro mettersi in sperimentazione e in relazione, “….tutto quello che si fa serve a portare avanti un pensiero, nulla cade nel vuoto….”
Il “gioiello “ è un frammento di spazio; diviene il dettaglio significante, una realtà viva che entra in contatto con la vita della persona a cui appartiene. Ed è la proiezione della personalità di chi lo indossa, ma anche di chi lo crea, riflette l’individualità di entrambi….
Mettere insieme colori, forme, materiali, dai pezzi più semplici a quelli più vistosi, fa sì che il prodotto finale diventi unico nel suo significato e così anche la persona che lo realizza. Il laboratorio mette insieme le persone indifferentemente, chi crea con chi insegna le tecniche, realizza l’osmosi della creatività individuale per rendere tutti più simili nella loro diversità…

Per informazioni: atelier del bijoux

 
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